lunedì 21 giugno 2010

Radio Hinterland del 18 giugno...


Ospiti della puntata Romano La Russa (PDL), Maurizio Martina (PD), Roberto Fiorentini (direttore Tele Padania), Alberto Figliolia(giornalista) , Leo Siegel (commissario tecnico squadra Padania), Guglielmo Di Grezia (vicepresidente squadra Regno delle Due Sicilie), Viviana Da Busti (resp. Area previdenza IRSA) .

conduceGabriele Pugliese
inviato facebook Claudio Paselli
regia Federico Marin

Per ascoltare la puntata,

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Leo Siegel e Guglielmo Di Grezia

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mercoledì 16 giugno 2010

INTERESSANTE INTERVISTA SU RADIO HINTERLAND A GUGLIELMO DI GREZIA





Ospiti della puntata Attilio Paparazzo (segr. prov FLC), Enzo Raisi (deputato PDL), Ivan Rota (deputato IDV), Davide Boni(Lega Nord), Giannino Della Frattina (giornalista - Il Giornale), Gianni Barbacetto (giornalista - Il Fatto), Guglielmo Di Grezia (vicepresidente squadra Regno delle Due Sicilie) .


conduce Gabriele Pugliese

inviato facebook Claudio Paselli


regia Federico Marin

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mercoledì 9 giugno 2010

Il "loro" nervosismo certifica la nostra più grande vittoria.

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
( Mahatma Gandhi)

Il principio alla base della partecipazione della nostra Nazionale al Mondiale di Gozo 2010 è che il nostro è un Popolo senza Stato e, cioè, un Popolo conquistato e sottomesso.
Con l'accettazione da parte dell'Organismo Internazionale della nostra squadra, è come se si fosse certificato dopo 150 anni che noi abbiamo subito un'invasione.
E già questo non è cosa di poco conto.
Infatti la conferma di quanto sopra, è certificata dal "loro"livore e nervosismo, come si evince dall' articolo sul Corriere della Sera e dal servizio del TG5 , che scaturisce dalla sola nostra partecipazione.
Potevamo anche non giocare, ormai avevamo raggiunto l'obiettivo .
In più l'ottimo risultato sportivo raggiunto, cioè vittoria con la Provenza e la semifinale contro la Padania alla prima nostra partecipazione, certifica ancora di più la bontà del progetto e la forza delle istanze che lo sostengono.
Critiche e prese in giro non ci interessano, la presenza della Nazionale al mondiale 2010 è un vero e proprio riconoscimento internazionale, dopo 150 anni, e "loro" lo sanno.

La strada verso la verità è lunga e passa anche attraverso queste iniziative sportive.

Ecco il servizio andato in onda sul TG5 edizione delle 20 di sabato 5 giugno 2010:

REGNO DELLE DUE SICILIE vs PADANIA (mondiali "VIVA 2010")

http://www.youtube.com/watch?v=Z5s0fYMcyQY
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martedì 8 giugno 2010

Un grazie di cuore - dal vicepresidente della Nazionale delle Due Sicilie

La partecipazione al Mondiale Viva della N. F. Board di Gozo ha segnato una pagina importante per tutti noi. Al di là dei risultati (insperati alla vigilia), è successo qualcosa di meravigliosamente importante. Per la prima volta dopo 150 anni, siamo apparsi come Nazione. Questo è l’inizio di un movimento di coscienza molto piú grande e che sarà negli anni a venire sempre piú incalzante. Il primo passo è stato fatto, ora starà a tutti noi proseguire nella giusta direzione. La liberazione della nostra Terra è iniziata, il riscatto della Patria sarà inesorabile.

Un grazie particolare va alla dirigenza, alla squadra, all’allenatore e a tutte quelle persone che hanno creduto nel progetto contribuendo fattivamente, i loro nomi rimarranno nell’albo dei benefattori ad imperitura memoria. Altro non saprei dire se non un grazie a tutti voi.

Guglielmo Di Grezia

sabato 5 giugno 2010

Quarto posto finale per la nostra formazione al Mondiale di Gozo 2010


La Nazionale del Regno delle Due Sicilie chiude al quarto posto questa sua prima apparizione al Mondiale di Gozo 2010.
L'Occitania ha infatti prevalso nella finale, per il terzo - quarto posto, disputata nel primo pomeriggio di oggi per 2-0 contro una Nazionale Regno Due Sicilie in cui il Mister ha , giustamente, dato spazio a chi fino ad ora non aveva avuto la soddisfazione di poter scendere in campo, interpretando così la partita col giusto spirito decoubertiniano.

La finale disputata questa sera ha invece visto la conferma per la terza volta consecutiva come Campione del Mondo della Padania, che in una combattutissima finale è riuscita ad imposi al Kurdistan per 1-0.

Per la nostra Nazionale un quarto posto insperato alla vigilia, che auspichiamo sia addirittura migliorabile, con una maggior esperienza internazionale, dalle prossime apparizioni.
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Sul Corriere della Sera di oggi: E i figli di Bossi celebrano i l trionfo sui borbonici

A Gozo la «Padania» batte il «Regno delle Due Sicilie»: «È questo il nostro Mondiale»

DAL NOSTRO INVIATO

GOZO (Repubblica di Malta) — Al tramonto, su un campo spazzato dal vento, un campaccio di sabbia e malefici ciuffi d'erba, abbiamo visto la nazionale della Padania battere il Regno delle Due Sicilie per 2 a 0 e raggiungere così, per il terzo anno consecutivo, la finale dei Campionati del mondo riservati ai «Popoli senza nazione». I borboni hanno, di fatto, perso nell'intervallo. Quando nello spogliatoio accanto è entrato Renzo Bossi, il figlio prediletto del Senatur, il ragazzo che ancora qualche sciocco si ostina a chiamare «la trota» — come, in effetti, suggerì però di definirlo il padre, che detesta la metafora dei delfini — e che invece dovreste vedere come sta, e con quale piglio, nel ruolo del piccolo team-manager. Il Renzino ha chiuso, con una certa energia, la porta dello stanzone. Poi, con lo sguardo torvo, si è rivolto ai suoi giocatori: «Allora, forse non ci siamo capiti: qui la sconfitta non è prevista. Mi sono spiegato, sì o no?».

Padania-Regno delle due Sicilie Padania-Regno delle due Sicilie Padania-Regno delle due Sicilie Padania-Regno delle due Sicilie Padania-Regno delle due Sicilie Padania-Regno delle due Sicilie Padania-Regno delle due Sicilie Padania-Regno delle due Sicilie

Seduti e mortificati lo ascoltavano, nelle casacche verdi zuppe di sudore, suoi coetanei che giocano, con modesta fortuna, in serie C, ma anche in categorie inferiori. Ragazzotti di Bergamo, Brescia, Novara. Tutti finiti, per un corto circuito un po' mediatico e molto politico, nel frullatore. Con il quotidiano del partito, la Padania, che ha spedito un inviato a scrivere due pagine al giorno, pagelloni compresi. Con il presidente della squadra, il deputato Consiglio Nunziante, che ha la faccia buona di uno disposto a perdere con tutti, tranne, è chiaro, che con i terroni eredi di Franceschiello (Francesco II di Borbone). E poi con lui, proprio lui, l'Umbertone, il severo gran capo, che per la prima volta ha deciso di mandare in giro da solo il suo rampollo, e per giunta qui, ben più a Sud di Palermo, insieme agli altri due fratelli: Roberto, di 19 anni, e Sirio, di 15. Si può deludere un papà? I ragazzi della Padania tornano in campo assai motivati. Sugli spalti, poche raggelate amiche della squadra di calcio femminile (guidate da Sandro Pietro Mazzola, figlio di Sandro, l'ex capitano dell'Inter). Quattro turisti della Bassa che, con sandalone e pantalone corto al ginocchio — chiamato con orgoglio «pinocchietto» — al secondo fallo non sanzionato a loro favore, simpaticamente urlano all'arbitro di origine curda, il signor Asad Hatam: «Uè! Ti sarai mica ingoiato il fischietto, brutto extracomunitario?!...».

Prima, durante gli inni nazionali, sulle note di «Va' pensiero», erano molto composti, con la mano al cuore e gli occhi lucidi. Panchina del Regno delle Due Sicilie assai rumorosa. Fischi, grida, una bella tarantella. I padani ad un certo punto hanno fatto entrare persino Maurizio Ganz, l'ex calciatore professionista noto perché segnava sempre: non ha perso il passo, e infatti è lui che mette dentro il pallone del raddoppio. Gianluca Esposito, 33 anni, il capitano dei borboni, alza gli occhi al cielo: un passato tra Perugia e Ancona, l'ultima stagione a Venafro, migliore in campo. Fuori, a tratti strepitoso, il suo presidente: Antonio Pagano, 72 anni, ex avvocato ed ex generale della Folgore, che decise di fondare la nazionale delle Due Sicilie appena sei mesi fa, una sera, in pizzeria. Si presenta con un facsimile del nuovo passaporto e persino con una banconota da 1 ducato. Foto, risate, sembra una provocazione. Poi, davanti alle telecamere, si mette la faccia seria e dice: «Vuol sapere cosa penso di Garibaldi? Penso che sia un criminale. Ha autorizzato stupri, saccheggi, fucilazioni. Perché mi guarda così? È tutto storicamente provato...». Il suo allenatore, Michele Riviello — «in realtà ho lasciato l'attività agonistica e adesso lavoro in un'azienda di autotrasporti» — ascolta e fa una smorfia. Ha altro a cui pensare. Squadra assemblata in pochi giorni: giocatori arrivati da Cisterna, Latina, Sezze, Maddaloni, Caserta, Capua, Nola. Tutti venuti qui per divertimento, e per starsene una settimana al mare. Lo ammettono felici. A cominciare da Esposito, il capitano: «Io, per altro, voto Pd». Più incertezza sulle dichiarazioni di voto dei padani. Ganz, netto: «Io mi riconosco nella Lega». Ma lui è Ganz. Altri scuotono la testa. Uno grande e grosso, con voce tremante, fa il vigliacchetto e nega di aver detto che lui nemmeno vota.

Il clima intorno alla squadra, del resto, è un po' teso. L'assessore allo Sport della Regione Lombardia, Monica Rizzi, propone di istituzionalizzare questa partita, Padania-Regno delle Due Sicilie, e renderla così l'evento di ogni 2 giugno. Renzino Bossi è sincero: «Per noi il calcio è uno sport, l'indipendenza della Padania non c'entra... Naturalmente sappiamo bene che lo sport può veicolare storia e tradizione...». Poi ha telefonato al papà. Si è messo in un angolo, nella penombra. Dicono che il Senatur fosse molto soddisfatto. Vorrebbe venire a vedere la finale con il Kurdistan, ma deve restare a Milano, per presenziare ad un'altra finale, quella di Miss Padania. «Magari però il prossimo anno facciamo a cambio, eh?».

Fabrizio Roncone
05 giugno 2010

Fonte:Corriere della sera
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venerdì 4 giugno 2010

LA NOSTRA NAZIONALE ESCE A TESTA ALTA DALLA PARTITA CONTRO I CAMPIONI IN CARICA DELLA PADANIA : PADANIA - REGNO DUE SICILIE 2-0




Ottima partita della nostra squadra, che dopo avere sciupato, nel corso dell'incontro, parecchie azioni favorevoli, cede solo nel finale alla Padania, campione del mondo in carica.
Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0 , con un netta predominio dei gladiatori giallorossi, nel secondo tempo, dopo l'ennesima clamorosa occasione sciupata, a porta vuota, i nostri sono stati puniti dalla ripartenza padana, come capita spesso nella più classica legge del gioco del calcio.
La Padania è stata più concreta e ha quindi segnato al 18° del secondo tempo (un goal "liberatorio" secondo il commentatore di Radio Padania) e ha poi raddoppiato all'88 con Ganz, mentre i nostri, sbilanciati in avanti all'affannosa ricerca del pareggio, lasciavano ampie praterie a disposizione dei contropiede degli atleti in magia bianco-verde.
I nostri giocatori sono quindi mancati in fase conclusiva, peccato perché la Padania era chiaramente alla nostra portata. Ma ancora una volta, come nella partita d'esordio, la poca esperienza a questi livelli mondiali da parte della nostra equipe ha inciso, forse più del dovuto, sul verdetto finale. Questo non toglie comunque i meriti della Padania che si è dimostrata squadra più quadrata ed esperta.
Un'utile esperienza per la nostra squadra che, siamo certi, fra due anni al mondiale che sarà organizzato in Kurdistan, potrà ambire seriamente a salire ancora più in alto, dopo avere comunque raggiunto un risultato assolutamente prestigioso e insperato in questa prima apparizione mondiale.
Ora ci aspetta la finale di domani per il terzo posto contro la perdente di Kurdistan - Occitania.
Tornare a casa con una bella medaglia di bronzo sarebbe il coronamento ad un mondiale 2010 disputato in modo semplicemente fantastico da tutta la nostra equipe.
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